Come migliorare il posizionamento del sito web

Per le piccole e medie imprese, avere un business online sta diventando sempre più rilevante e strategico.

Aziende che vendono prodotti o servizi hanno a disposizione una vetrina visibile a clienti, potenzialmente, di tutto il mondo.

Internet diventa così una risorsa essenziale per acquisire nuovi contatti e consumatori o fidelizzare quelli già esistenti ampliando le possibilità di battere la concorrenza nel vostro settore e aumentare il fatturato.

Il successo di un’impresa passa necessariamente dal posizionamento del sito web.

Con questo si indica la posizione del sito sulle pagine dei vari motori di ricerca, prima di tutto Google.

Se l’utente digitando una parola chiave, vi trova tra i primi risultati, potrà conoscere la vostra attività e trasformarsi in un acquirente.

Da questo punto di vista però, i competitor sono tantissimi e tutti hanno in mente questo obiettivo.

Per questo, è consigliato migliorare questo posizionamento, lavorando sull’ottimizzazione del proprio sito web con un bagaglio di strumenti e tecniche che sono propri di professionisti del settore.

Vediamo allora, nel dettaglio, come è possibile migliorare il posizionamento del sito web con un po’ di terminologia e consigli utili allo scopo.

Posizionamento del sito web: SEO e SEM

Quando si parla di migliorare il posizionamento del sito web, i due termini che sentiamo pronunciare più spesso e che leggiamo in tutte le guide sono SEO e SEM.

Per quanto riguarda il primo, si tratta dell’acronimo per Search Engine Optimization, cioè l’ottimizzazione per motori di ricerca.

Ogni utente che naviga su Internet, si pone delle domande e cerca risposte su vari argomenti.

Oltre a chiedersi qualcosa, vuole anche compiere un’azione, scegliere e poi comprare un prodotto o un servizio.

Digiterà quindi varie parole chiave secondo i propri bisogni. Usare la SEO, equivale a scegliere una campagna organica quindi non a pagamento.

Attraverso questo strumento, l’azienda o l’impresa può associare varie parole chiave al proprio sito web presentandosi all’utente nei primi risultati di pagina.

Per raggiungere questo obiettivo però bisogna però tenere conto di quanto segue.

Google premia attraverso un ranking, i siti web che rispettano alcune metriche e requisiti particolari garantendo il connubio tra parola chiave e sito all’interno della sua prima pagina di ricerca.

Apparire nella seconda o addirittura in quelle successive, decreta la sconfitta del proprio business a vantaggio delle altre aziende concorrenti.

In ottica SEO, come convincere Google della validità del nostro progetto web?

Prima di tutto, bisogna puntare sulla lunghezza e la qualità dei contenuti.

L’autorevolezza è un altro fattore specie se altri domini parlano di noi con link e citazioni.

Inoltre, il sito deve essere mobile friendly e user friendly con una gerarchia delle pagine interne, la funzione di ricerca, contatti e call to action. Veloce e sicuro, magari con protocollo https.

SEM, invece, sta per Search Engine Marketing ovvero Marketing per motori di ricerca.

Ci riferiamo a campagne di marketing a pagamento.

Avrai notato che cercando qualcosa su Google, sono presenti in alto dei siti con accanto la sigla Ann.

In questo caso, le aziende pagano il motore di ricerca per essere lì, una forma di promozione e pubblicità che si basa sempre sulle keywords.

E che può tradursi anche nella presenza di banner quando si clicca su un sito simile al nostro o nella scelta del remarketing.

Partendo da un budget giornaliero, ogni azienda pagherà una certa somma in base al cost-per-clic, dunque, ogni volta che un utente cliccherà sul nostro annuncio personalizzato.

La presenza nei soli 4 annunci di Google, è stabilita tramite un’asta tra i vari competitor in base alla parola chiave e al settore di mercato.

Tra i vantaggi della SEM, c’è la possibilità di targetizzare questi annunci, rivolgendosi ad un pubblico specifico con diverse caratteristiche, hobby, provenienza etc.

Posizionamento del sito web: Consigli finali

Dopo aver analizzato la terminologia e le tecniche per il posizionamento del sito web, vogliamo fornire altri consigli in merito.

In generale, possedere un profilo di Google My Business è un must per ogni attività che si rispetti.

E’ un modo per farsi conoscere a livello locale e implementare il prestigio del proprio brand.

Potrete inserire posizione, contatti, foto e descrizione del vostro negozio o attività commerciale.

E allo stesso tempo, gli utenti potranno lasciare recensioni e altri le leggeranno.

Se vi occupate della pubblicazione di notizie o approfondimenti di varie tematiche, potete considerare anche la creazione di un blog aziendale o la piattaforma Google News.

Articoli, guide o tutorial che pubblicherete, dovranno essere scritti in ottica SEO, tenendo conto degli spunti del paragrafo precedente.

Come dicevamo all’inizio, tutti questi aspetti non possono essere presi alla leggera.

E’ utile rivolgersi a web agency che lavorano sul campo da anni per curare al meglio il posizionamento del sito web.

Scegliete l’esperienza e lasciate perdere l’improvvisazione. Proprio perché risulterà un investimento a lungo termine, ripagato dalle conversioni e dal successo online.